Aree di competenza
Ci occupiamo di tutti gli aspetti legali legati alla separazione e al divorzio, in particolare:
- Divorzio consensuale e giudiziale: assistenza sia nei divorzi di comune accordo (consensuali) sia in quelli contenziosi davanti al tribunale, fornendo supporto in ogni fase della procedura.
- Divisione del patrimonio coniugale: consulenza e rappresentanza nelle procedure di divisione dei beni matrimoniali tra i coniugi, assicurando una soluzione equa e conforme alle normative di entrambi i Paesi.
- Assegni di mantenimento (alimenti): tutela dei vostri diritti riguardo al mantenimento del coniuge e dei figli, garantendo che gli obblighi alimentari siano definiti correttamente e rispettati.
- Affidamento dei figli e diritto di visita: assistenza nel raggiungimento di accordi (o di provvedimenti giudiziari) per l’affidamento condiviso o esclusivo dei figli e per la regolamentazione del diritto di visita, sempre nel superiore interesse dei minori.
Azione giudiziale per i crediti di mantenimento
Il diritto al mantenimento può essere fatto valere in tribunale quando la persona obbligata non adempie, oppure adempie solo in parte o in ritardo.
Per determinare l’importo dovuto, il giudice valuta l’effettiva capacità economica dell’obbligato. A tal fine vengono normalmente richiesti documenti relativi al reddito e alla situazione patrimoniale, come buste paga annuali, dichiarazioni fiscali e altra documentazione finanziaria.
Per procedere al recupero coattivo è necessario un titolo esecutivo, ad esempio una sentenza del tribunale o un accordo raggiunto in sede giudiziale. Anche un accordo stragiudiziale può acquisire efficacia esecutiva, ma solo se redatto in forma solenne, ad esempio tramite atto notarile.
Di norma è competente il tribunale distrettuale del luogo di residenza abituale della persona obbligata al mantenimento.
Se esiste già un titolo esecutivo sul mantenimento, le somme dovute possono essere recuperate mediante esecuzione forzata. Questa può colpire stipendio, pensione, conti bancari e altri beni dell’obbligato, come immobili o crediti verso terzi — ad esempio canoni di locazione, compensi professionali o quote ereditarie.
Per i crediti da mantenimento valgono limiti di pignoramento più ampi: può essere pignorata anche una parte del minimo vitale. Inoltre, una persistente violazione dell’obbligo di mantenimento può assumere rilievo penale.
Nei casi urgenti, quando non è possibile attendere la decisione definitiva del tribunale, è possibile chiedere l’assegnazione di un mantenimento provvisorio mediante provvedimento d’urgenza. Occorre dimostrare in modo credibile tanto il diritto al mantenimento quanto l’importo richiesto. Il provvedimento, immediatamente esecutivo, è diretto a garantire temporaneamente il mantenimento e rappresenta per questo spesso la soluzione più efficace nei casi di particolare urgenza.
Il nostro approccio
La gestione di divorzi internazionali richiede particolare attenzione perché coinvolge legislazioni diverse. Una delle prime questioni da valutare è quale legge nazionale si applichi e quale tribunale sia competente. A seconda del caso, il diritto di un Paese può offrire vantaggi rispetto a quello dell’altro (ad esempio, in Italia è necessaria una separazione legale prima di poter divorziare, mentre in Austria si procede direttamente al divorzio). Grazie alla nostra conoscenza sia del diritto italiano che di quello austriaco, vi consigliamo la strategia più vantaggiosa per il vostro caso e vi supportiamo nel navigare attraverso queste complesse scelte di giurisdizione e legge applicabile.
Allo stesso tempo, sappiamo quanto la fine di un matrimonio sia un momento delicato, spesso carico di emozioni e conflitti. Ci impegniamo a ridurre le tensioni e a favorire soluzioni consensuali accettabili per tutti i coinvolti. Quando un accordo amichevole non è possibile, difendiamo con determinazione i vostri diritti in sede giudiziaria, garantendovi la massima professionalità e discrezione.
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